Flora

Il sito comprende un’area boscosa a Pinus calabrica con esemplari fra i più vetusti della Sila. Al suo interno sono protetti 56 esemplari di pino plurisecolari e 4 esemplari di Acero montano (Acer pseudoplatanus). Studi dendrologigi hanno permesso di stimare l’origine dei pini intorno al 1620-1650. Alcuni esemplari portano i segni di interventi per l’estrazione della resina che in passato veniva impiegata per diversi scopi (produzione di pece, fiaccole, ecc).

Nella scheda Natura 2000 tra le specie vegetali d’interesse conservazionistico si segnala solo il pino calabro. Dai dati di letteratura e dai sopraluoghi effettuati, nel sito nonostante la ridotta estensione, sono da segnalate alcune specie d’interesse conservazionistico. In particolare si rileva una ricca popolazione di Limodorum brulloi, orchidea semiparassita endemica delle montagne calabresi.

Per quanto riguarda la flora lichenica si rileva una certa abbondanza di licheni che prediligono substrati nitrofizzati con concimazioni naturali o chimiche. Nel sito di Fallistro, data la vicinanza di alcuni campi coltivati sono stati osservati sulle scorze dei grandi Aceri molti licheni nitrofili: Physcia ascende, Physcia aipolia e la più nota Xanthoria parietina.

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