Cosa fare

Escursioni in mountain bike

Sentieri costantemente battuti e ridisegnati all’interno del sistema Parco, le nostre piste ciclabili tra pianori e vallate già segnate dal passaggio di pastori ed animali, declivi comunque accessibili senza troppa fatica, diventano percorsi ideali anche con una bicicletta. Da montagna, s’intende! Per questo motivo il Parco Nazionale è promotore dell'iniziativa "In bici nel Parco".
Ogni anno il Parco assegna dei "Punti bici" dislocati sul territorio. I punti di noleggio possono essere considerati anche come punti d’assistenza tecnica per le nostre biciclette.
Se forate o avete un altro problema con una bicicletta e vi trovate nelle vicinanze del punto di noleggio, basta che vi rechiate da loro per farvi riparare o sostituire la bici. Ogni intervento tecnico è incluso nel prezzo del noleggio.

Escursioni a piedi

Scarpe comode e zaino leggero: ecco come ripercorrere i vecchi sentieri silani. Il Parco della Sila è pronto ad offrire sorgenti, fonti e mulini, torri e castelli, abbazie e santuari, ruderi e vecchie case coloniche, a quanti vogliano percorrere a piedi l'altipiano.
L'Ente Parco ha curato una mappa commentata di trentadue itinerari naturalistici all'interno del suo esteso comprensorio, agevolmente percorribili.

Escursioni a cavallo

Passeggiare a cavallo è un modo per attravesare le bellezze dell' altopiano silano, stupirsi delle sue meraviglie, rimanere affascinati dai suoi colori percorrendo sentieri che numerosi si ramificano per tutto il territorio,costeggiando siti di interesse dai Giganti di Fallistro ai centri visita ai vecchi "tratturi" dei briganti.

Sci di fondo e discesa

La Sila diventa, sotto la neve, attrattiva eccezionale per gli amanti dell’escursionismo su sci da fondo e di chi,comunque, voglia entrare in simbiosi con la natura nel silenzio dei boschi lontano dalle più affollate e frequentate piste sciistiche, anche esse comunque presenti nel Parco.
Le agevoli piste, da dicembre a febbraio, nel loro ampio e lungo estendersi offrono, con gli sci ai piedi, uno spettacolo naturale incredibile.

Orienteering

La disciplina dell'orientarsi all'interno della natura, di origine scandinava, è nuova attività sportiva, che coniuga il divertimento con l'apprendimento. Cancella il timore dello smarrimento e la paura dell'ostacolo, perché insegna, tra le altre cose, a consultare le carte ed usare la bussola.

Vela

Dal Cecita, all'Arvo e all'Ampollino, per parlare dei più estesi; e dalPassante all'Ariamacina per dire dei più piccoli, tutti i laghi del Parco Nazionale della Sila sono bacini artificiali sbarrati quindi da dighe. Raramente poveri d'acqua, rappresentano una superficie privilegiata per cimentarsi nella navigazione.
Nel periodo estivo, prevalentemente, sarà possibile noleggiare barche a vela o tavole da surf , canoe o pattìni, senza il timore dell'ignota e apparentemente infinita estensione del mare.

Torrentismo e Canyoning

Gole che si stagliano nello stretto territorio montano della Calabria, disegnando canyon nel cui profondo serpeggiano corsi d'acqua dall'abbondante portata, diventano attrattiva particolare per chi, all'interno del Parco della Sila, voglia con i piedi in acqua percorrerli quasi avventurosamente, passando tra vegetazione selvaggia e paludosa, cascate e cascatelle e superando dislivelli ricorrendo a corde e moschettoni.
Le gole del Trionto, dell' Ortisano, del Vulganera nel suo innestarsi col Coserie, del Soleo e del Simeri, dell'Alli e del Corace, delMelito e del Crocchio ed ancora del Tàcina ben si prestano a soddisfare quanti pongono il rischio come momento appagante di una ginnastica vissuta a contatto con la natura.

Tiro con l'arco

Nel Parco della Sila corsi di tiro con l‘arco diventano un piacevole diversivo ed un ottimo passatempo, che sintonizzano concentrazione sportiva a fruizione naturalistica.
Immersi nel verde, negli spazi adattati a questa disciplina sportiva, sarà più facile comprendere ed assaporare il valore dei falsi silenzi del bosco.

Bio e Bird-Watching

L'ambiente del Parco Nazionale della Sila si presta ad offrire appaganti e diversificate proiezioni paesaggistiche, straordinarie visioni di quanto si muove al suo interno. Scoiattoli che saltano tra i rami dei boschi di pino laricio, volpi che sfuggono la compagnia, gheppi, upupe, barbagianni, poiane, falchi che si librano nei cieli azzurri dell'altipiano. Il Parco sta per attrezzare punti di birdwatching in aree di particolare interesse ornitologico. Alcuni di questi punti di osservazione saranno posizionati sui laghi presenti nel Parco dando la possibilità, durante la migrazione, di osservare anche il falco pescatore.

Trenino del Parco

Il Trenino della Sila non è un treno comune. Fu un treno progettato per introdurre turisti e turismo in «una regione da organizzare nella regione»; un mezzo pensato come strumento che, attraversando un territorio di già suggestiva unicità, lo avrebbe trasformato in «una delle più feconde, delle più prospere, delle più belle zone della penisola», un treno insomma che avrebbe ravvicinato e messo in relazione genti e luoghi della Sila viaggiando all'interno del paesaggio silano.
Nata dunque come piccola ferrovia a scartamento ridotto, che nel progetto iniziale avrebbe dovuto congiungere Cosenza al porto commerciale di Crotone, necessariamente ridimensionata, fu organizzata su due assi ferrati: l'uno da Cosenza a Catanzaro, l'altro da Cosenza a San Giovanni in Fiore.
Inutile dire quanto impegnativa e corposa sia stata la sua realizzazione – basti pensare alla ridotta strumentazione dell'epoca rispetto a quella dell'avanzata tecnologia odierna – cert'è che dal 1916 al 1956, a tappe diverse, maestranze tenaci e vigorose resero percorribili i circa cento chilometri della Cosenza-Catanzaro ed i settanta circa della Cosenza-San Giovanni in Fiore.
E se oneroso fu l'impegno costruttivo, altrettanto oneroso si è rivelato nel tempo il mantenerla. Quell'efficientismo delle Ferrovie Calabro-Lucane, portato avanti dalle Ferrovie della Calabria, oggi continua. Su carrozze recuperate alla storia, con restaurate locomotive a vapore – vecchio vanto dell'industria meccanica degli anni Venti-Trenta – lungo tutto il corso dell'anno, con plurime corse giornaliere, il «trenino» della Sila continua a garantire pendolarismi occupazionali, corse verso i luoghi dello sci, percorrenze straordinarie dirette in particolare ad un pubblico desideroso di recuperare nel viaggio le atmosfere pacificate di un habitat davvero ancora straordinario, al ritmo cadenzato dalle sonorità delle vecchie, indistruttibili traversine di legno.

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